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Piazza del Plebiscito diventa un green nella performance di denuncia

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Una surreale "partita di golf" per dire basta alle strade impraticabili

08-01-2019 | Nicole Ferrero

Napoli. Una città dal fascino incredibile, una bellezza pura, calda, verace. Napoli delle canzoni che le hanno dedicato in tanti, con i suoi profumi e i colori sgargianti, Napoli che "la ami o la odi", Napoli che "vedi Napoli e poi muori". Una mescolanza di panorami e scorci, cibo, odori, santi e reliquie, musica, voci, lingue e panni stesi dai balconi, cultura secolare, caffè sospesi, superstizioni, arte e tradizioni. Napoli sa far innamorare al primo sguardo che si posa su di lei, come una bella donna, attraente e disinvolta, seducente ma al contempo materna. Questo è quello che traspare, ma non è, purtroppo, l'unico volto della città partenopea.

Napoli è anche una città stremata, consumata e a tratti disperata. Amministrazione pressochè assente, problemi di gestione, violenza, scandali per questo o per quest'altro. Tra le mille sfumature di questa formosa donna campana troviamo una città che viene lasciata a sè, a volte dimenticata, nascosta, fatta passare in secondo piano. Un corpo con grandi arterie densamente popolate e troppo spesso sofferenti. Un grande cuore però, vi batte. È la forza dei suoi abitanti, i cittadini di questa grande mamma che è Napoli. Persone capaci di re-inventarsi, arrangiarsi, tirare avanti in ogni circostanza. Persone che non conoscono il significato della parola "arrendersi"

Oggi parliamo di un cittadino ma anche di un artista, che Napoli la vive. Il performer e fotografo Augusto de Luca, che ci ha raccontato un'iniziativa incentrata sull'ironia che diventa forma di denuncia e di sensibilizzazione.

Il problema su cui De Luca pone l'accento è quello delle numerose buche stradali sparse per l'asfalto cittadino, neanche fosse una fetta di groviera. Questo artista - cittadino, senza dubbio molto attivo in termini di iniziative atte a risvegliare la coscienza sociale, ha pensato di attirare l'attenzione dell'amministrazione napoletana e dei suoi compaesani, con una divertente performance d'arte pubblica

Non c'è limite all'immaginazione e in un attimo, De Luca, ha trasformato Piazza del Plebiscito in un vasto green da gioco, proponendo ai passanti di partecipare a una surreale partita di golf nelle buche stradali.

"Una partita di golf nelle buche stradali. Campo migliore di Napoli non c’è. Per questo motivo ho deciso di radunare un gran numero di napoletani in piazza del Plebiscito. Lo scopo? Trasformare l’emiciclo in un vasto green. L’idea provocatoria è stata rilanciata sulla scorta di un precedente filmato diffuso su Youtube in cui giocavo a golf: impugnavo il ferro, colpivo la pallina e la spedivo in una delle voragini che tempestano le strade cittadine.  Il “campo”? Naturalmente, la carreggiata." - prosegue Augusto nel suo racconto - "L'invito di partecipazione virale all’evento è stato lanciato con diversi messaggi partiti da Facebook. Il mio messaggio ha raggiunto più di 10.000 persone e la risposta in rete, così come allo stesso evento in piazza, è stata eccezionale e ha suscitato molta curiosità. Mi hanno persino richiesto di esportare l’iniziativa in altre città."

Una denuncia a chiare lettere, sotto forma di provocazione artistica. Si gioca, non solo per divertirsi, ma per ricordare e portare sotto ai riflettori qualcosa di importante. La performance è avvenuta per la prima volta nel 2011, poi replicata per diversi anni, l'ultima volta il 15 agosto 2017. Una sorta di "appuntamento segreto" dei cittadini, dove, sotto gli occhi dei turisti incuriositi, la monumentale piazza simbolo di Napoli, si è trasformata in un vero e proprio campo da gioco, con tanto di bandierine e start. Hanno preso parte all'iniziativa artistica adulti, bambini e anziani, confermandola come un successo partecipativo. 

Il gioco come forma d'arte, de-contestualizzato e re-inventato come forma di protesta pacifica che gioca, appunto, con l'intelletto prima che con ia ludicità stessa dell'esperienza. Una forma d'intrattenimento artistico, educativo e culturale. L'amministrazione, come previsto anche dallo stesso De Luca, ha fatto quel che si dice orecchie da mercante e si è "distratta", ma Augusto promette: "è un work in progress, ogni anno un granello in più, una nuova battaglia artistica, una nuova idea da condividere e vivere insieme ai cittadini". Cosa ci riserverà la creatività di Auguso per il futuro? Che dire, Mamma Napoli sarà certamente orgogliosa di questo cittadino che, come la città insegna, non si arrende. 

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