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Arte sparsa sotto l'enorme teatro del cielo

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Per le vie di Matera le opere di Dalì

03-01-2019 | Ginevra Sofia Avella

Un paesaggio surreale e desertico dai colori e dai toni terrestri : questo è lo sfondo di uno dei più celebri quadri del pittore Salvador Dalì, la Persistenza della Memoria,ma anche un paesaggio in carne ed ossa che ospiterà al di fuori della dimensione della tela le opere del surrealista spagnolo nell'ambito dell'esposizione intitolata ‘La Persistenza degli Opposti’.

Accade a Matera, in Basilicata, città nominata Capitale Europea della Cultura per il 2019, nello scenario magico dei sassi, le celebri costruzioni rupestri abitate fin dal paleolitico.
In un ambiente millenario di bellezza dolente e spettacolare sono esposte più di 200 opere originali e certificate, frutto del poliedrico e bizzarro genio che sconvolto e messo a fuoco il tardo Novecento con la sua rivoluzionaria arte.

Una mostra multidimensionale e multidisciplinare che spazia dalla scultura, all'illustrazione, passando per le arti del vetro e dell'arredo, fino alle numerose exhibit multimediali, agli ologrammi 3D e al mapping dedicato all'opera dell'artista catalano.
L'istallazione delle opere distribuite all'interno del suggestivo paesaggio rupestre è curata Beniamino Levi, presidente della Dalì Universe, società che accoglie una fra le più grandi collezioni del genio iberico, sotto la direzione artistica di Roberto Panè, con il patrocinio del comune di Matera.
La mostra, che è stata inaugurata il 2 dicembre e si concluderà il 30 novembre 2019, si pone l'obbiettivo di dipanare un percorso tematico che indaga all'interno della psicologia e dell' ispirazione artistica di Dalì.

Passeggiando fra le abitazioni scavate nella roccia secolare, si potranno ammirare sculture monumentali come l' "Elefante spaziale", il "Piano surrealista" e la "Danza del tempo".
Un fenomeno di valorizzazione del territorio che trova nelle strade della città uno scenario di primo ordine dove si compie la magia che rende possibile l'incontro fra il surrealismo e l'ambiente pubblico delle strade delle nostre città.
Arte sparsa sotto l'enorme teatro del cielo.

E, per riprendere le parole dello stesso Dalì : "Che cos'è il cielo? Dove si trova? Il cielo non si trova né sopra né sotto, né a destra né a sinistra; il cielo è esattamente nel centro del petto dell'uomo che ha fede!"
Una diffusa fede nel potere dell'arte, della bellezza e della "buona" strada.
Perché la poesia è qualcosa che cammina per le strade!

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