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“Sporchiamoci le mani… con i fiori!”

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Nel cuneese un fioraio crea il “quartiere della poesia” e tinge la strada di rosso contro la violenza sulle donne

15-11-2018 | Nicole Ferrero

L’arte parte spesso da un talento innato. Un senso estetico molto sviluppato, l’attenzione ai dettagli, ad un singolo particolare che può cambiare le cose, portare un messaggio, svegliare le coscienze. Artisti e cittadini attivi hanno molto in comune: entrambi creano bellezza e stupore, portano meraviglia dove serve.

Questo è successo a Fossano, una cittadina del cuneese. Via Marconi da qualche anno è simbolo di bellezza nello spazio pubblico, grazie alle mani incantate di un fioraio - artista.
Daniele Murrucciu: un’anima sensibile e attenta, un creativo, un uomo che ama la bellezza e vuole portarla per le strade. Un’artista vero e proprio, che esprime il suo talento attraverso rose, gardenie, margherite, biglietti di carta, cestini ed oggetti recuperati, che nelle sue dita diventano piccole opere d’arte.

Proprio come nel film Chocolat, al suo arrivo nella realtà fossanese, Daniele ha creato scompiglio, donando nuova vita a un chioschetto in disuso sul lato della strada in una via che costeggia il centro cittadino. Un piccolo chiosco di fiori è così diventato un inaspettato luogo di aggregazione, un posto magico e incantato, ricco di bellezza. Un luogo aperto, accogliente per l'intera città: bambini, giovani, anziani. Daniele ha sempre accolto tutti “in casa sua”, anche solo per un saluto, due chiacchiere, una confidenza o un caffè in una tazzina dai decori in stile barocco. Gli abitanti si fermavano a scattare foto, le signore acquistavano fiori e composizioni, i signori più anziani passeggiavano lungo la via solo per ammirare quel tripudio di colori. I giornali locali hanno cominciato a parlare del “chiosco delle meraviglie”, dell’”artista fioraio” e del “quartiere della poesia”.

In pochi anni il chioschetto si è trasferito in un negozio, dall’altro lato della strada e Daniele, con il suo “Je suis l’amour”, è diventato una sorta di “vanto cittadino”, portando in città una ventata d’aria frizzante e insegnando con la calma e la determinazione che cos’è l’arte della bellezza. I cuori cittadini sono così cambiati. Più predisposti a meravigliarsi, più attenti alla sensibilità, più disponibili e aperti verso le piccole stranezze umane, capaci di vivere l’emozione di quella che, a tutti gli effetti, si può definire una fiaba.

In questa fiaba Daniele crea arte ogni giorno, non solo nel suo nido creativo, ma anche per la strada, coinvolgendo i cittadini a partecipare, rendendo incantevole il quartiere e valorizzando lo spazio pubblico. Lo fa perché vuole condividere quella che per lui è la vita, migliorare il quartiere, celebrare il bello, regalare sorrisi: questi sono i suoi valori. I fiori sono le sue parole, il colore che sceglie rappresenta un’emozione o un messaggio da gridare a gran voce. Così ogni tanto cambia i suoi allestimenti, coinvolge chi vive sopra il suo negozio, chiede alle persone di partecipare, prestandogli l’anta di una finestra, mettendo a disposizione lo spazio su un balcone, la facciata di un palazzo o un davanzale. Ogni allestimento si estende per una buona porzione di Via Marconi e lancia un messaggio.

Questo mese via Marconi si tinge di rosso: oggetti di recupero ridipinti, ombrelli, elementi di arredo urbano come lampioni, finestre e palazzi si uniscono ai fiori in un’opera pubblica contro la violenza sulle donne. In questa occasione Daniele vuole omaggiare la figura e l’anima femminile, dandoci uno spunto di riflessione su un tema importante, attraverso la sua arte e le parole “sporchiamoci le mani di fiori”. Una sinfonia colorata, che illumina la strada e riscalda i cuori

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