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Quando il riciclo diventa bellezza

12-09-2018 | Francesca Merurio

Nel mondo globale, dove il profitto spesso supera l’ecologia, è compito di ognuno di noi fare qualcosa per non contribuire allo spreco.
Si dice che gli artisti abbiano anima sensibile e molti di loro sono si battono perchè buone pratiche e sensibilizzazione al "green" abbiano la meglio, attraverso le loro opere.

Un perfetto esempio è dato da Tadashi Kawamata, che si è fatto contagiare da quella fetta di mondo che ha fatto dell’ecologico uno stile di vita.

Questo straordinario artista, ha deciso di dimostrare al pubblico che anche una cassetta della frutta, un'asse di legno buttata accanto a un cassonetto o un tappo di sughero, possono diventare stupende installazioni artistiche ed essere capaci di emozionare.
Immaginatevi tremila cassette di frutta e verdura usate dal mercato, immaginate moltissimi napoletani che aiutano a raccoglierle e recuperarle e, adesso, immaginate un giapponese che vive in Francia che le monta insieme per creare una struttura temporanea intitolata “The Shower”. E’ tutto vero, l’opera è stata realizzata per la chiesa Santa Caterina al Formiello di Napoli.

Non solo l’artista ha chiesto aiuto al quartiere per la raccolta del legno da riutilizzare, ma ha anche dato spazio all’immaginario dei ragazzi della città.

Si sa, i bambini, hanno un’immaginazione impossibile da frenare e, l’artista, si è lasciato coinvolgere e suggestionare.
Infatti, nelle sue opere, ricorre spesso il tema della natura legata all’infanzia: case sull’albero, capannine, nidi, tutte quelle cose che ogni bambino ha sempre sognato di avere in giardino.
I suoi lavori trasmettono la sensazione di qualcosa di biodegradabile, organico e sono caratterizzate da una fortissima contrapposizione con la rigida realtà urbana.
L’armonia con le persone e l’ambiente è importante per Kawamata, tanto che ha deciso di porre alla base della sua arte principi come: collaborazione con gli altri e rispetto dell’ambiente.


Ma non è l’unico esempio di artista che ha deciso di lavorare con il legno riciclato.
Thomas Dambo, creativo danese, lavora esclusivamente e da sempre con materiali riutilizzati. All’inizio per necessità, poichè non aveva abbastanza soldi per acquistare i materiali adatti alla sua arte, poi, perché ha sposato ideali di tipo ecologico.
Nella natura della Copenaghen orientale, sono apparsi sei giganti di legno riciclato. Alcuni si appoggiano agli alberi, altri riposano all’ombra di un ponte, altri ancora tendono le mani al cielo.
Sono in luoghi naturali dove i cittadini di solito non vanno e, per spingerli ad esplorare la loro città, Dambo ha creato una vera e propria “mappa del tesoro” nella quale sono segnalate le sculture e, su una pietra accanto ad ognuna di esse, si può trovare un indizio per scovare la successiva.

Una vera e propria eco-caccia alla scoperta della città.
Spero che la mia arte possa ispirare le persone a vedere il grande potenziale del riciclaggio e una migliore presa in cura del nostro pianetaha dichiarato Dambo in un’intervista.

Insomma, spesso anche materiali inconsueti nascondono una bellezza potenziale che solo alcuni sanno osservare.

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