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Integrazione a ritmo di musica

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È il nostro tempo

27-08-2018 | Francesca Mercurio

 

Il Comune di Parma, l’Assessorato alla Cultura, la Fondazione Arturo Toscanini e la Casa della Musica, con il sostegno di SIAE e del MIBACT, hanno realizzato un progetto che ha alla base il forte desiderio di riqualificare il quartiere San Leonardo grazie ad una delle arti più amate dalla collettività: la musica. 

Il progetto prende il nome di “È il nostro tempo! Integrazione a ritmo di musica” e non è l’unico progetto attivo sul quartiere San Leonardo, situato a nord del centro di Parma, densamente popolato e con forte connotazione sociale, multietnica ed urbana. Sono state attivate diverse attività atte all’integrazione, alla partecipazione attiva dei giovani, alla lotta alla discriminazione, alla collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio e all’inclusione.

Il progetto è iniziato a dicembre 2017 e ha coinvolto sette classi quinte di una scuola elementare, l'Istituto Comprensivo G. Micheli e ha interessato gli studenti in diverse attività con lo scopo di avvicinarli alla musica, di utilizzarla per recuperare e accrescere la vita del quartiere. 

L’idea si è articolata in quattro grosse fasi:

 -Fase del Preludio, dove è stato preso in analisi il quartiere con le sue esigenze, i suoi punti critici e di forza. Le conclusioni a cui sono arrivati si sono trasformate in vere e proprie azioni musicali (concerti e attività didattiche).

-Fase progettuale, la fase più critica e delicata, la fase delle risposte. Si sono cercate soluzioni creative e culturali ai problemi reali della collettività, del tessuto sociale in cui si trova l’istituto comprensivo Micheli. 

La scuola, come accennato prima, è situata in un quartiere particolare, dove la forte connotazione multietnica, rende più complessa l’inclusione sociale e l’integrazione. E’ interessante che, il mezzo scelto per questo arduo compito, sia stato proprio la musica.

Fase della creatività, dei laboratori. Quale mezzo migliore per dialogare, creare aggregazione ed includere qualunque tipologia di persona se non un laboratorio musicale? Particolarmente usate, forse per la loro semplicità intrinseca, le percussioni la fanno da padrona nei laboratori musicali; che siano da suonare o da costruire.

Le musiche scelte e composte sono state di facile esecuzione e comprensione, ma con forte coinvolgimento emotivo. 

- Fase della performance, la fine del progetto. Due concerti, uno al Parco Eridania e l’altro all’Auditorium Paganini; l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna che si presta a una vera e propria conversazione musicale con i bambini dell’istituto e del quartiere; il coinvolgimento della collettività; ecco gli ingredienti per la riqualificazione di San Leonardo.

Multietnico vuol dire colorato, vuol dire poter imparare da culture differenti dalla propria, poter anche insegnare qualcosa agli altri e, soprattutto, cercare modi creativi per dialogare con persone che non condividono il nostro stesso background culturale e artistico. 

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