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In Turchia i netturbini salvano la cultura

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Realizzata biblioteca pubblica con i libri abbandonati in strada

09-08-2018 | Nicole Ferrero

Ankara, Turchia. Tristemente nota per fatti di cronaca disumani, recenti attentati consumati proprio nella capitale, attacchi che hanno provocato centinaia di morti. Famosa, nei Tg per iconflitti, le lotte. Ma questo, è un "solo" lato della città turca che "ci mostrano". Ci sono lati nascosti, lati decisamente più umani, lati che rappresentano un modo di agire positivo nei confronti degli altri: lati che scoprono la parte bella, volenterosa e dediderosa di migliorare il mondo.

Ankara è la seconda città più popolosa della Turchia, dopo Istambul. Tra i suoi 4.850.779 abitanti e lo scorrere della vita moderna, ci sono cittadini attivi, che, con piccole azioni quotidiane, riescono a rendere migliore la vita nella capitale (e non solo).

Un caso, nello specifico, ha fatto parlare di sè negli ultimi mesi. I netturbini della città, durante i loro turni di lavoro, hanno raccolto per le strade migliaia di libri gettati via e abbandonati per la strada, mettendoli da parte per realizzare una biblioteca. L'idea, inizialmente, era quella di "salvare la cultura", dando il giusto valore alla carta stampata, al sapere racchiuso tra le pagine di vecchi volumi "non voluti". 

I libri raccolti sono stati più di 6.000, così, anzichè tenerli da parte ad uso esclusivo delle loro famiglie, i netturbini hanno pensato di condividerli con tuttà la città, facendo nascere una vera biblioteca pubblica. Mentre i netturbini recuperavano i libri destinati alle discariche, accanto ai cassonetti, la voce dell'iniziativa si è sparsa, così anche i residenti hanno dato il via ad una raccolta parallela, donando spontaneamente a loro volta pile di libri.

Il sindaco di Ankara e l'amministrazione hanno poi supervisionato e dato il via al progetto della biblioteca pubblica. I libri sono stati messi al servizio della comunità e la biblioteca stessa, è servita a dare nuova vita, ed un nuovo utilizzo, ad un luogo abbandonato: ora i libri sono disposti ordinatamente tra gli scaffali, all'interno di una fabbrica di mattoni inutilizzata. Il riuso, dei libri, ha dato una nuova destinazione d'uso anche alla costruzione che li ospita

La biblioteca pubblica è stata inaugurata a settembre 2018 e gode di un vasto assortimento: dalla letteratura alla saggistica, con una sezione per bambini e alcuni fumetti, una grande sezione per la ricerca scientifica e numerosi volumi in inglese e francese.

Ad oggi la biblioteca contiene così tanti libri, che riesce persino a darli in prestito nelle scuole e nelle carceri, per dare qualche possibilità di svago ai detenuti. Questi sono gesti che, nel loro piccolo, hanno il potere di cambiare in meglio qualcosa. Se potessimo incontrare qualcuno di questi cittadini volenterosi, attenti alla cultura e a moderare lo spreco di beni ancora incredibilmente utili, non potremmo che ringraziarli. Questa sarebbe una meravigliosa storia da raccontare e rendere "immortale", racchiudendola proprio in un libro.

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