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Il rifiuto, in un’ottica circolare

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Trash Art - il riciclo diventa arte pubblica

02-08-2018 | Nicole Ferrero

Gli scarti hanno peso e memoria. C’è chi li usa per produrre bellezza sostenibile.
Un movimento artistico all’insegna del recupero, che dai materiali di scarto crea opere d’arte. Un pensiero politico e sociale, un modo di generare meraviglia attraverso il riciclo. Parliamo di Trash Art.

Oggetti gettati via, ma anche veri e popri rifiuti. Il rifiuto, come parola, anche nell’animo umano, è visto come un qualcosa di negativo. Una cosa “da buttare” per molte persone non può avere nuova vita e spesso, nonostante le leggi sulla raccolta differenziata e le proposte di riuso, insieme ai movimenti che lavorano su principi di eco-sostenibilità, l’uomo tende a liberarsi dei rifiuti in modo errato.

Gli artisti della Trash Art portano al centro del dibattito politico il tema dell’inquinamento e dello smaltimento dei rifiuti. Lo fanno regalando a oggetti di scarto una nuova identità. In questo processo la comune spazzatura diventa parte di un qualcosa, continuando il suo ciclo di vita sotto una forma completamente diversa.

Le opere d’arte pubblica create attraverso il riciclo hanno un’utilità concreta. Raccontano storie, sono intrise di memoria colletiva e diventano un confine tra passato e futuro, prima e dopo. Al primo sguardo sono creazioni artistiche dal forte impatto estetico, che procurano allo spettatore il senso, familiare e socialmente accettato e ricercato, del bello. Osservandole con un occhio più attento, ci si rende conto che tutta la bellezza che traspare attraverso l’opera di street art, è stata realizzata con materiali rigenerati.

La Trash Art porta così un messaggio intrinseco, forte e chiaro, volto alla sostenibilità: il concetto di rifiuto viene visto in un’ottica circolare, anzichè lineare.

Uno dei maggiori esponenti di quella che si può definire una “filosofia”è l’artista portoghese Bordalo II. Il “padre della street art ambientalista”, a Lisbona, realizza imponenti sculture tridimensionali utilizzando materiali di recupero, diversi generi di conforto, abiti e strutture metalliche.

Le sue creazioni, spesso a forma di animale, ricoprono l’intera superficie di un palazzo, riportando alla mente di chi le guarda “dal basso” l’importanza di salvaguardare l’ambiente.

Un pensiero in più alla sostenibilità e un occhio che ogni giorno si allena a guardare oltre. Questa per noi è bellezza.

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