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Quando gli stand si colorano d'arte

19-07-2018 | Francesca Mercurio

I mercati sono sempre stati, fin dall'antichità, lughi di scambio, ma soprattutto luoghi di ritrovo, piazze sociali in cui scorre la linfa vitale di una città. Dai mercati si può facilmente misurare  la "buona salute" economica e sociale di un quartiere. Spesso, riqualificando un mercato, si risce a dar vita a borghi e zone degradate.

A Bologna ci sono i portici, gli universitari, le piazze colme la sera, i locali ed un’intensa vita culturale e artistica che passa anche dalla riqualificazione urbana.
I mercati di via Albani e di Piazza Aldrovandi sono stati l’esempio concreto che cittadinanza attiva e arte possono migliorare la città se lavorano sinergicamente.
Il comune, le fondazioni Rusconi e Serendippo ed i quartieri Santo Stefano e Navile, hanno collaborato per la realizzazione di un progetto artistico finalizzato alla riqualificazione dei due mercati.

Il mercato di via Albani è un luogo storico situato nel cuore della bolognina, che ha visto cambiare le serrande interne dei suoi banchi che, da semplici saracinesche, sono diventate vere e proprie opere d’arte.
Ma i lavori non si sono fermati qui, sono stati ridipinti anche i muri esterni che costeggiano i banchi e le due piazzette interne.
Il mercato di piazza Aldrovandi è un luogo centrale nella vita quotidiana dei cittadini bolognesi.
Marta Finotti, studentessa all’accademia delle belle arti, ha vinto un bando lanciato dall’associazione Serendippo, che chiedeva di progettare la riqualificazione di 16 box del mercato ispirandosi a Filippo Aldrovandi, botanico ed entomologo.
Il risultato è stato sorprendente.

Ma Bologna non è l’unico esempio di arte urbana all’interno dei mercati; anche a Roma, all’ingresso del mercato rionale di Primavalle, c’è un murales di Tina Lodoice, fatto grazie all’associazione “interazioni Urbane”, che si occupa di promozione sociale.
E’ stato anche presentato un progetto <<Fil Rouge>>, che aveva come scopo la sensibilizzazione dei cittadini in merito ai problemi di tipo architettonico del loro quartiere, con particolare attenzione alla zona del mercato.

Il chiacchiericcio delle signore, l’odore ed i colori dei banchi di frutta, ricordano il passato, la socializzazione che passa per le piazze, l’umanità. Cosa c’è di meglio del rendere ancora più colorati luoghi così pittoreschi?

 

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