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Piccoli Borghi d'arte da scoprire

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Valloria

Viaggio tra riqualifica e street art

12-07-2018 | Nicole Ferrero

Luglio, periodo di vacanze: lunghe passeggiate, momenti dedicati a se stessi, al relax e al divertimento, ma anche ad allargare i propri orizzonti e a fare nuove scoperte, con più tempo a disposizione per godersi una pausa dai ritmi lavorativi.
Se le classiche mete da turismo di massa non fanno per voi, lasciatevi trasportare dalla bellezza di luoghi incantati: disseminate per l’Italia ci sono delle perle quasi inesplorate, parliamo dei “piccoli borghi d’arte”.

Il nostro viaggio comincia in Liguria, precisamente a Valloria, il Paese delle Porte Dipinte.
Il borgo, che fino agli anni ’60 era popolato e “godeva di buona salute economica” grazie alla produzione dell’olio, subì un tracollo finanziario e gli abitanti, principalmente i più giovani, dovettero spostarsi verso la città alla ricerca di lavoro, portando con loro lo “spopolamento”.

Negli anni ’90 l’idea, dalle teste di un paio di amici che si ritrovavano al bar del paese: “chiamiamo a raccolta gli artisti, mettiamo a disposizione le nostre porte. Facciamoli venir qui a dipingere!
L’idea crebbe, portando con sè entusiasmi e consensi da parte dei pochi cittadini rimasti.

Da allora, grazie anche al passaparola e all’amplificazione della notizia creata dalla stampa, nei mesi di luglio e agosto arrivano a Valloria pittori da tutt’Europa, che ogni anno trasformano le porte del paese in opere d’arte. Il museo a cielo aperto del borgo conta più di 144 porte dipinte e richiama curiosi da tutto il mondo.
Una storia, quella del Paese delle Porte Dipinte, di rigenerazione e ri-popolamento urbano, una fiaba dei giorni nostri, che è stato un modello d’ispirazione per borghi e cittadine con le stesse problematiche, che negli anni hanno puntato sull’arte per riqualificare o ripopolare vicoli e strade.

L’esempio più famoso, fuori dall'Italia, è quello di Funchal, capoluogo dell’isola di Madeira, dove un gruppo di cittadini, con l’aiuto dell’amministrazione ha dato vita al progetto "arte porta abertas" che coinvolge più di duecento tra porte di case private, edifici pubblici ed attività. La collaborazione con un vasto numero di artisti locali e internazionali, ha restituito alla cittadina la sua vitalità, con persone che ci abitano e altre che passeggiano tra le sue viuzze, facendo fiorire nuovamente anche le attività commerciali.

Tornando all’Italia, all’isegna della Buona Strada, segnaliamo anche l’incantevole cittadina di Dozza, piccolo borgo medievale adagiato sulle prime colline che dominano la via Emilia, tra Bologna e Imola. Anche qui una galleria en plein air di opere d’arte gratuite e fruibili, si nasconde sotto alle finestre, nei cortili e per le vie. A Dozza si possono contemplare esempi di Neorealismo, Neofigurazione, Pop Art, Concettualismo e Astrazione geometrica e formale.

Spostando il nostro sguardo più a sud, incontriamo Cervara di Roma: addentrandosi nei suoi vicoli si scopre uno spettacolo incredibile. Dalla base del borgo fino ai resti del castello, le rocce sono state plasmate in sculture: pareti di pietra in cui si scorgono volti, corpi dormienti, cavalli e altri animali…un’intera montagna scolpita, sulla quale sorge il borgo. Dall’84 artisti di tutto il mondo visitano Cervara per lasciarvi un’opera, rendendo una cittadina arroccata sul Monte Pilone un bellissimo museo ricco d’arte e di storia!

Altri borghi artistici che meritano una visita sono Satriano e Diamante (video). Satriano si trova in Basilicata e si è guadagnato il nome di “capitale dei murales del mezzogiorno”, grazie alle opere di street art che raccontano la storia, le leggende e gli usi del popolo satrianese. Diamante, in Calabria, è un borgo colorato da più di 150 affreschi, nei vicoli e nelle strade, realizzati dal pittore Nanni Razzetti e da altri pittori provenienti da diverse parti d'Europa.

Il nostro viaggio d’arte si conclude nell’entroterra tra Oristano e Cagliari, dove il paese di Nureci ha dato vita al progetto “Nur/Art”, un laboratorio artistico permanente. Più di 400 “tele urbane” raccontano la vita agropastorale, meravigliando i passanti per le vie.

L’Italia vanta un patrimonio artistico immenso, non solo con le sue Città d’Arte “da cartolina”, note ai turisti di tutto il mondo, ma anche grazie ai piccoli gioielli creativi di cui abbiamo parlato, che offrono bellezza attraverso sculture e colori. Il merito di tanta meraviglia, fruibile da tutti, và alla volontà di cittadini attivi e amministrazioni, che portano avanti idee di rialncio e cura degli spazi urbani valorizzati dall’arte pubblica.

Avete già deciso in quale di questi borghi “della Buona Strada” farete il vostro prossimo viaggio?

Gallery

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