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Atti di resistenza poetica

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Welcome (?)

22-08-2019 | Ginevra Sofia Avella

Un’opera d’arte abbandonata in balia delle onde del Mediterraneo e recuperata solo dopo tre giorni: è la storia di “Welcome (?)”, istallazione d’arte contemporanea che rappresenta un piccolo migrante che galleggia appeso strenuamente ad uno zerbino.
Lasciata in acqua per tre giorni a largo delle coste di Catania, l’opera è stata successivamente recuperata per essere messa all’asta.
Il ricavato servirà a sostenere le spese legali di Mediterranea-Saving Humas, piattaforma della società civile che negli ultimi mesi ha salvato numerosissime vite opponendosi alla folle ondata di disumanità generale che imperversa nel nostro paese.

«L’opera artistica- sottolinea Maso Notarianni, dirigente nazionale di Arci, tra i fondatori di Mediterranea - Saving Humans - raffigura e narra plasticamente le storie di chi, scappando dalla guerra in Libia o dalla miseria del suo Paese, si scontra con l’ipocrisia di un mondo che si dice civile mentre fa a pezzi non solo il senso di umanità e di solidarietà ma anche le leggi del mare, i trattati internazionali e la Costituzione».
Un’opera necessaria, soprattutto in tempi come questo, in cui le merci e i capitali varcano costantemente le frontiere, ma gli esseri umani vengono lasciati morire in nome di entità invisibili come “confini” e “sovranità”.

Nonostante la spietata propaganda politica e la criminalizzazione della solidarietà, Mediterranea continua coraggiosamente la sua missione testimoniando, denunciando ciò che accade e agendo nel rispetto delle leggi internazionali e del mare, comprese quelle che impongono, ove necessario, il salvataggio della vita umana.
Una piattaforma della società civile nata dall’unione di studiosi, ricercatori, attivisti per i diritti e semplici cittadini che, stanchi di assistere inerti a questo olocausto, hanno messo su questo meraviglioso progetto di solidarietà.

Sempre più artisti stanno aderendo alla causa, ribellandosi alle più assurde e arbitrarie delle invenzioni umane: le razze e i confini.
Come i “ saltimbanchi senza frontiere” di cui avevamo raccontato solo qualche mese fa ; artisti di circo contemporaneo che scendevano in piazza con una grande parata, chiedendosi “perché se l’arte può valicare i confini, non dovrebbero farlo anche gli esseri umani?
La resistenza artistica sboccia ovunque, anche al confine fra Stati Uniti e Messico, dove è nata la meravigliosa altalena montata al muro che divide i due paesi, di cui parlavamo in questo articolo.

Atti di resistenza poetica contro derive politiche disumane : “crea arte, arma la tua gioia”.

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