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Follia in Blu

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La plastica diventa un'opera d'arte condivisa

06-06-2019 | Nicole Ferrero

Originario di Cuneo, risiede a Torino, dove i cittadini lo conoscono come Graziano, "quello che regala pezzetti di universo", "quello che realizza sculture con le bottiglie di plastica blu". Più di 400 opere, realizzate utilizzando oltre 10 mila bottiglie di plastica riciclata. Graziano Prato, aka "Folletto Graziano" si avvicina alla pratica artistica come artista di strada, che nelle sue performance utilizza giochi per bambini recuperati recuperati al Balon (storico mercato "trovarobe" di Torino), con lo scopo di donare ad oggetti "dimenticati" una nuova vita. In un'intervista di qualche anno fa l'artista afferma: "Penso di avere una sindrome di Peter Pan cronica, realizzare un’opera d’arte per me è come giocare con gli oggetti che ci sono attorno, nel quotidiano di ognuno di noi. Nasco inizialmente come un artista di strada che raccoglie le cose vecche e inutilizzate; le prime che ho iniziato a raccogliere sono state proprio i vecchi giocattoli. É un modo per salvarli e riportarli a nuova vita". 

Successivamente Graziano comincia a farsi conoscere, dovunque vada, regalando piccoli pezzetti di puzzle ai passanti, dicendo ad ognuno "Te lo regalo, questo è un pezzetto di universo". Non a caso, questa forma d'arte pubblica, che coinvolge direttamente le persone che entrano in contatto con l'artista si chiama "Pezzi di Universo". Dietro ad ogni pezzetto di puzzle c'è la scritta, fatta a mano, "Follia in Blu". Quest'opera, che non ha una fine, perchè portata avanti ancora oggi, conta più di 186 mila persone coinvolte e un uguale numero di pezzetti di puzzle. Un gioco di connessioni, relazioni e scambi, dove prima di tutto risalta il lato umano, il dono che viene fatto, dall'artista al pubblico. 

Ma che cos'è "Follia in Blu?" Un insieme di opere, un percorso artistico: Graziano utilizza bottiglie di plastica recuperate per creare sculture, che poi espone in musei, scuole, biblioteche e luoghi pubblici di diverse città. Un modo di riutilizzare ciò che altrimenti andrebbe sprecato, una maniera di creare arte e suscitare emozioni nello spettatore, attraverso particolari tecniche di assemblaggio e lavorazione che rendono le bottiglie simili a creazioni in vetro di Murano. 

Riportiamo le parole con cui Graziano racconta la sua Follia in Blu: "nasce come desiderio di creare l’esplosione della bottiglia, dove la bottiglia indica la metafora dello stare tutti imbottigliati nelle regole. Il concetto parte proprio dal colore blu, un colore che spesso viene associato alla razionalità e alle regole (basti pensare alle auto blu, alle divise…) e da cui ho voluto sprigionare un po’ di follia. Dalle bottiglie blu ho cercato di far emergere un po’ di fantasia, questo è il vero significato dell'opera: tirare fuori la parte più bizzarra e folle che c’è negli oggetti, assemblandoli in una forma diversa dalla loro".

Il Folletto Graziano è anche attento all'educazione dei più piccoli. Da anni tiene corsi nelle scuole, in cui insegna ai bambini e ai ragazzi l'importanza del riciclo creativo, facendo creare ai suoi studenti piccole opere realizzate con le bottiglie portate da casa. 

Una forma d'arte attenta all'ambiente, che ci ricorda l'importanza di restare un pò bambini, ammirando fiumi blu, fontane con "schizzi d'acqua" che arrivano a toccare il cielo e grandi dodecaedri che crescono come piante all'interno dei giardini della città. Con la sua arte Graziano ci ricorda inoltre l'importanza di sognare, di guardare oltre l'apparenza... ognuno con il suo "pezzetto di universo" che è contemporaneamente personale e condiviso. 

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