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Arte da rubare

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Il collettivo che dissemina opere per le città del mondo

03-04-2019 | Nicole Ferrero

"Tu diventi l'artista rubando le nostre opere". Questo è il manifesto che si trova sul sito del progetto "Arte da Rubare". Il nome spiega tutto: trovi l'opera lasciata dagli artisti per le strade della città, la prendi e decidi cosa farne. Puoi tenerla o ricollocarla, la scelta spetta unicamente a te. Dietro all'opera trovi il contatto dell'artista che l'ha realizzata e qualche istruzione. Se vuoi puoi scattare una foto dell'opera d'arte nella sua nuova collocazione, che sia una casa, una strada, un luogo a te caro - per poi condividerla con altre persone, inviando la foto agli artisti che la metteranno sul sito del progetto e sui canali social dedicati.

ARTE DA RUBARE nasce nel 2005 come progetto individuale di Canz-52, artista romano. Diventa successivamente un collettivo, con l’incontro casuale tra Canz-52 e Zeitwille, un artista tedesco che aveva iniziato un progetto analogo. "Al gruppo si sono aggiunti poi una decina di artisti, fino alla decisone di lasciare che il progetto fosse utilizzato da chiunque seguendone le linee guida.". Sono moltissime le opere già trovate, "rubate" e riposizionate, addirittura in città diverse rispetto al primo luogo dove l'opera veniva lasciata dagli artisti. 

L'obiettivo è quello di coinvolgere lo spettatore inconsapevole, facendolo divenire il soggetto principale della performance. Appropriandosi dell'opera trovata casualmente, l’atto di "Rubare" arte diviene "Creare" arte. Lo spettatore è ora consapevole di essere parte dell’opera stessa ed ha la possibilità di entrare in contatto con l’artista, attraverso il suo indirizzo e-mail posizionato sul retro. 

Su Arte da Rubare sono pubblicate le mail inviate dai passanti agli artisti, con tanto di foto dell'opera "ricollocata". Per fare un esempio pubblichiamo le parole di Sara e Veronica, che a Roma hanno trovato l'opera di Marco: "Ciao Marco, ci siamo imbattute nella tua opera in via dei Coronari. Inizialmente, non credendoci, non volevamo "rubarla" ma dopo una ricerca ci siamo rese conto che era lecito e che il miglior modo per omaggiare il tuo lavoro sarebbe stato quello di prendere l'opera e portarla via con noi. Vogliamo farti i complimenti per questa iniziativa che speriamo continui con successo. D'ora in poi guarderemo con più attenzione gli angoli di Roma, nella speranza di trovare una tua nuova creazione. In allegato troverai la collocazione che abbiamo deciso di darle. Facci sapere che ne pensi!". (Continua a leggere le storie delle opere sul sito del progetto).

Un progetto di arte urbana che affronta un tema importante, come l'appropriazione e la sottrazione delle opere, rendendolo un momento di condivisione, dunque l'arte "privata" diventa pubblica e viceversa, in un circolo di interazione continua. 

L'iniziativa, nata oltre dieci anni fa, ha girato il mondo grazie alla partecipazione di artisti di nazionalità diverse, invadendo con l'arte città come Roma e Parigi, fino ai piedi delle foreste colombiane.

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