Vuoi chiederci qualcosa?

info@buonastrada.net

Vuoi parlare con la redazione?

redazione@buonastrada.net

Roma: con fiori salvano il parco pubblico

Dove sei: Homepage > Roma: con fiori salvano il parco pubblico

I cittadini attivi contro degrado e delinquenza

28-03-2019 | Nicole Ferrero

"Bisogna cominciare. Poi dove si arriva non importa. L’importante è iniziare a fare qualcosa." - Queste le parole di Simone Magnelli, fondatore e volontario del Comitato spontaneo "Acquedotto Alessandrino" di Roma. Cominciare a fare qualcosa, compiere anche solo poche piccole azioni, per cambiare le cose in meglio. Un concetto già sentito mille volte con l'effetto farfalla, che si può riassumere così: "Il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo” - Ovvero, piccole azioni possono contribuire a generare grandi cambiamenti. Quest’idea, derivata dalla Fisica e dalla teoria del caos, può essere applicata anche alla vita di tutti i giorni. 

Proprio da un'azione all'apparenza insignificante, come curare e ripulire la piazzola davanti alla sua abitazione, Simone ha creato una reazione a catena, stimolando altri cittadini a fare come lui e creando successivamente il comitato che ha letteralmente salvato il parco Parco Sangalli, un tempo devastato da degrado, droga e sporcizia.

Simone ha dato il LA, piantando dei fiori al posto delle siringhe. Molti cittadini lo hanno sesguito in questa azione di riqualificazione e riappropriazione degli spazi condivisi. Ora il Parco è di tutti e per tutti, ha una vita nuova, grazie al lavoro di squadra, alla partecipazione e alle tante iniziative proposte per viverlo al meglio. 

Un modello di "buon comportamento", dove il cittadino si sente parte dell'ambiente in cui vive e se ne prende cura ogni giorno. Appartenenza e partecipazione sono le basi di partenza per compiere piccoli miracoli quotidiani e insieme, dedicare un pò del proprio tempo a rendere più vivibile lo spazio di tutti. 

Il futuro di molte città non dipende unicamente dalle amministrazioni, bensì dal sottobosco: il fermento di reti sociali e associazioni spontanee, che propongono condivisione, unione tra le persone, centri aggregativi nei luoghi abbandonati, processi inclusivi e cura degli spazi comuni. Come dice Simone, basta cominciare. Un piccolo gesto può essere l'inizio di un grande cambiamento.  

Gallery

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per seguire le nostre iniziative!